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Speciale covered warrant

28.11.06 - 09:33

Brusco risveglio per le piazze finanziarie mondiali. Europa e Wall Street hanno terminato la seduta d'inizio ottava con un passivo pesante. A scatenare le vendite l'impennata dell'euro contro il dollaro che ha messo in difficoltà i titoli delle imprese maggiori esportatrici ma anche altri settori meno legati all'interscambio con gli Stati Uniti. Petrolio nuovamente sopra 60 dollari al barile ma senza la necessaria convinzione per effettuare nuovi allunghi, a meno di notizie impreviste. Ad aggiungere benzina sul fuoco del cambio euro/dollaro le nuove stime del Fondo monetario internazionale che attende, per il 2006, una crescita al 2,5% della zona euro seguita da un lieve rallentamento nel 2007 e nel 2008. Ritoccate al ribasso dall'Ocse le attese di crescita per gli Stati Uniti. Più elevata, dunque, la probabilità di un taglio dei tassi di interesse Usa nel corso del 2007, fattore che indebolisce il dollaro, mentre in Europa ad un rialzo ormai sicuro si aggiunge la probabilità che ne vengano effettuati degli altri per tenere sotto controllo la variabile inflazionistica di fronte a una crescita che appare più forte delle attese. Da monitorare, nella seduta odierna, l'indice di massa monetaria M3 a ottobre che dovrebbe essere tornato a balzare in avanti all'8,8% dall'8,5% di settembre. Sarà l'unico dato importante reso noto oggi nel Vecchio continente, accompagnato da un discorso di Liikanen, membro della Bce che non farà altro che ribadire la ferma posizione dell'Istituto nei confronti dei prezzi al consumo. Sempre in mattinata Paulson, della Federal Reserve parlerà a Londra. Nel pomeriggio, prima dell'apertura di Wall Street gli ordini di beni durevoli a ottobre sono attesi in forte calo (-4,8%) dopo il balzo di settembre (+8,3%). Ex trasporti il dato si dovrebbe attestare al +0,2% da +0,5%. Alle 16:00 la fiducia dei consumatori Usa a novembre è stimata in leggero rialzo a 106 punti da 105,4 mentre le vendite di case esistenti andranno incontro a una nuova contrazione a 6,15 milioni di unità da 6,18 precedente. Concluderanno la giornata i discorsi di Plosser, Moskow ma soprattutto Bernanke (18:30) sull'outlook economico. Chi attende una prosecuzione della debolezza del dollaro contro l'euro può trovare disponibili sul mercato, tra le altre, le call di Société Générale con strike 1,3 e scadenza a marzo o giugno 2007, le call di Unicredito con strike 1,325 in scadenza a gennaio o marzo 2007 o i Bull certificate di Abn Amro con strike 1,1899 e 1,1971 in scadenza a dicembre 2010. Arretramenti dell'euro/dollaro potranno essere seguiti con le put 1,325 e 1,3 di Unicredito in scadenza a marzo o giugno 2007, con la put 1,25 di Goldman Sachs in scadenza a marzo 2007 oppure infine con i Bear certificate di Abn Amro aventi strike 1,3818 e scadenza a giugno 2008 e 1,5293 e scadenza a gennaio 2009.

Alessandro Piu

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